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Sistema Duale

Il sistema Duale è un modello formativo a disposizione dei giovani per entrare nel mondo del lavoro e contemporaneamente studiare per ottenere una qualifica o un diploma professionale. E’ anche una opportunità per le aziende per selezionare, inserire con contratto di apprendistato e far crescere giovani promettenti risorse tecniche per la propria organizzazione.

Scopo del sistema duale
  • Favorire l’occupabilità giovanile
  • Promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro
  • Contrastare la dispersione scolastica
Con quali modalità
  • Alternanza scuola lavoro
  • Apprendistato di 1° livello
  • Impresa simulata
Quali sono le differenze:

l’Alternanza si configura come un percorso formativo in situazione lavorativa che alterna periodi in aula a periodi in azienda.

l’Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale si tratta di una formula attraverso la quale l’azienda e il CFP assieme portano il ragazzo/a al conseguimento del titolo di studio. Per l’azienda rappresenta una occasione di formare e crescere una giovane risorsa con interessanti agevolazioni fiscali, per il CFP rappresenta una forte collaborazione con le aziende per la formazione teorico pratica; per il giovane rappresenta una innovativa e molto concreta possibilità di acquisire un titolo di studio e nel contempo sperimentare una esperienza di “lavoro” retribuita.

Come previsto dal Regolamento regionale che disciplina le modalità di gestione delle attività formative per gli apprendisti assunti con il contratto finalizzato al conseguimento di una Qualifica o di un Diploma Professionale (riferimenti normativi sul sito della Regione FVG), le assunzioni di questa tipologia di apprendisti devono fare riferimento alle Figure e Profili professionali standard previsti a livello nazionale, così come i programmi delle attività formative, sia interne che esterne all’impresa, devono recepire gli standard previsti per questo tipo di corsi dalle Linee Guida IeFP in vigore.

Per attivare correttamente e agevolmente un contratto di apprendistato finalizzato alla qualifica o al diploma IeFP è necessario che il datore di lavoro si metta in contatto con l’Associazione temporanea d’impresa Effe.Pi 2020 (di seguito Effe.Pi) che attraverso uno dei suoi 12 enti di formazione professionale accreditati gestisce i percorsi afferenti all’area professionale corrispondente all’attività lavorativa per cui si cerca l’apprendista.
Scrivere una email a info@effepi.fvg.it.

l’Impresa simulata è un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete (e-commerce) e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale.

Alcune testimonianze:
  • FAQ ALLIEVI
  • FAQ AZIENDE
Cos’è il sistema Duale?
Il sistema DUALE: un modello di formativo professionale a disposizione dei giovani per entrare nel mondo del lavoro e contemporaneamente studiare per ottenere una qualifica o un diploma professionale. Con quali modalità?

  • impresa formativa simulata
  • Alternanza scuola lavoro
  • Apprendistato di 1° livello

 
Quali sono le differenze:
l’Alternanza scuola lavoro è un modello didattico nato per fornire ai giovani le conoscenze di base e le competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno delle aziende.
L’alternanza si realizza anche attraverso l’impresa formativa simulata: un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete e ha come modello di riferimento un’azienda reale.
l’Apprendistato di I° livello è un contratto di lavoro finalizzato alla formazione e all’occupazione giovanile. I ragazzi dai 15 ai 25 anni compiuti possono conseguire un titolo di studio di livello secondario superiore, compresi qualifiche e diplomi IeFP.

Qual’ è la finalità del contratto di apprendistato di I livello per la qualifica e il diploma professionale?
Lo Scopo è quello di consentire al giovane apprendista di conseguire il titolo di studio previsto nel proprio contratto di lavoro, coniugando la formazione
prevalentemente teorica svolta presso centro di formazione professionale con la formazione prevalentemente operativa realizzata in azienda, attraverso una forte integrazione tra le due esperienze.

Quali sono i vantaggi?
L’apprendistato di I livello permette di coniugare un’esperienza di lavoro all’interno di un percorso di istruzione e formazione professionale, acquisendo durante il percorso di studi le competenze pratiche e le conoscenze tecnico-professionali richieste dal mercato del lavoro. E’ un contratto di lavoro: a fronte dell’attività svolta, le imprese sono tenute a garantire una retribuzione mensile. Mediante questo contratto l’apprendista ha un doppio status, di studente e di lavoratore. Firmando il contratto di apprendistato il giovane diventa un lavoratore dipendente e allo stesso tempo mantiene anche lo status di studente, perché iscritto ad un percorso scolastico/formativo. Ha quindi l’obbligo di osservare le regole previste sia dall’istituzione formativa, sia dall’azienda in cui lavora.

  • acquisire un regolare contratto di lavoro;
  • beneficiare di tutele previdenziali e assicurative (assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali, maternità, assegno famigliare…ecc);
  • sviluppare competenze professionali coerenti con il titolo di studio;
  • conseguire un titolo di studio.

A chi è rivolto?
E’ rivolto ai giovani che hanno compito 15 anni, in possesso di un diploma di scuola secondaria di primo grado e fino al compimento dei 25 anni.

Quanto dura?
L’intero percorso non può essere inferiore a 6 mesi né superiore a:

  • 3 anni per il conseguimento della qualifica professionale;
  • 1 anno per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale per coloro che sono in possesso della qualifica di istruzione e formazione professionale nell’ambito dell’indirizzo professionale corrispondente.
Cos’è il sistema Duale?
Il sistema duale è un approccio generale verso le politiche di transizione tra scuola e lavoro, che mira a consentire ai giovani, ancora inseriti nel percorso di diritto/dovere all’istruzione e formazione, di orientarsi nel mercato del lavoro, acquisire competenze spendibili e accorciare i tempi del passaggio tra scuola ed esperienza professionale. Tre, in particolare, gli strumenti: l’alternanza scuola-lavoro nell’ambito del secondo ciclo di istruzione; l’impresa formativa simulata che consente di sperimentare modalità didattiche strettamente legate al funzionamento aziendale e implica il rapporto con un’impresa partner; l’apprendistato.

Nell’ambito del sistema Duale i datori di lavoro interessati a ospitare allievi dei percorsi Istruzione e formazione professionale possono stipulare con i centri di formazione delle convenzioni che comportino gradi di coinvolgimento diversi, a seconda dell’interesse. Ad esempio possono partecipare all’intero percorso del giovane attraverso un progetto integrato che preveda la realizzazione di più momenti di alternanza, con successivi gradi di impegno:

  • rendersi disponibili a ricoprire il ruolo di impresa tutor nell’ambito di progetti di impresa formativa simulata;
  • ospitare allievi per visite in impresa;
  • ospitare allievi per uno o più periodi di alternanza scuola lavoro;
  • assumere allievi in apprendistato di I livello, con eventuale preventivo periodo di tirocinio e/o alternanza.

Che cos’è il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma di IeFP?
E’ un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, regolato dalla normativa statale, regionale e di settore in materia, finalizzato a favorire la transizione scuola lavoro grazie all’apprendimento da parte degli allievi nell’impresa e un inserimento più immediato nella stessa.
E’ strutturato in modo da coniugare la formazione effettuata in azienda con l’istruzione e la formazione professionale svolta dalle istituzioni formative che operano nell’ambito dei sistemi regionali di istruzione e formazione.
La qualifica e il diploma IeFP costituiscono titoli di studio riconosciuti a livello nazionale, ma rilasciati dalle Regioni a seguito di percorsi formativi erogati dai centri di formazione professionale accreditati dalla Regione stessa.

Perché assumere apprendisti di I livello per la qualifica e il diploma professionale?
L’azienda ha la possibilità di:

  • scegliere tra i migliori studenti dei percorsi della formazione professionale;
  • formare competenze di mestiere specifiche per l’azienda con il supporto del CFP;
  • contribuire alla crescita educativa e professionale dei giovani, svolgendo un importante ruolo sociale;
  • usufruire di sgravi retributivi, contributivi e fiscali e di incentivi economici.

Quali sono i vantaggi?
Ecco i principali sgravi retributivi, contributivi, normativi e fiscali di cui può godere un datore di lavoro che attiva un contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale:

  • l’ inquadramento retributivo può essere inferiore fino a due livelli rispetto a quello dei lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica cui è finalizzato il contratto;
  • per le ore di formazione presso l’istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo retributivo; per le ore di formazione a carico del datore di lavoro viene riconosciuto all’apprendista una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta;
  • le imprese con un numero di dipendenti superiore a 9 hanno una aliquota contributiva ridotta al 5% calcolata sulla retribuzione effettivamente erogata. Sono previsti ulteriori sgravi contributivi per l’anno successivo al termine dell’apprendistato;
  • il costo degli apprendisti (retribuzione e formazione) è escluso dalla base per il calcolo dell’IRAP;
  • gli apprendisti sono inoltre esclusi dagli obblighi di stabilizzazione, come previsto dal D.Lgs. 81/2015;
  • non si applica alcun contributo a carico del datore di lavoro in caso di licenziamento;
  • gli apprendisti non rientrano nel computo dei dipendenti per l’applicazione di particolari normative e istituti contrattuali;
  • le parti possono liberamente recedere dal contratto, con preavviso, al termine del periodo di apprendistato;
  • E’ riconosciuto lo sgravio totale dei contributi di finanziamento della Naspi e dei fondi interprofessionali 0,30%.

Vantaggi rispetto al professionalizzante

  • Vantaggi retributivi rispetto alla formazione interna/ esterna
  • Opportunità per l’azienda di intervenire in un percorso di studi per formare ad hoc un proprio dipendente con la collaborazione di un’istituzione formativa
  • L’apprendista vede concretizzarsi una complementarietà e linearità tra il suo percorso d studi e il lavoro in cui si sta inserendo.

Come attivare un contratto di apprendistato di I livello per la qualifica e il diploma professionale in Friuli Venezia Giulia ?
L’azienda che assume, o intende assumere, un giovane con questa tipologia contrattuale deve contattare l’Associazione temporanea d’impresa Effe.Pi 2020 (riferimenti) che attraverso uno dei suoi 1(1 o 12) ? enti di formazione professionale accreditati gestisce i percorsi afferenti all’area professionale corrispondente all’attività lavorativa per cui si cerca l’apprendista.

Quando?
i percorsi formativi per apprendisti:

  • Sono avviati con cadenza annuale (dal 15 settembre ed entro il 31 dicembre);
  • Si realizzano sulla base di quanto previsto:
    • dal protocollo sottoscritto dall’istituzione formativa e dal datore di lavoro (Allegato 1 D.I. 12/10/2015);
    • dal Piano formativo individuale (Allegato 1a del D.I. 12/10/ 2015).
  • Si realizzano nell’ambito del sistema regionale di IeFP ed in particolare rientrano nella modalità attuativa duale.

Quali sono i profili professionali che possono essere oggetto di Apprendistato di I livello?
Le imprese che intendono assumere contattano in tempo utile e comunque prima dell’assunzione Effe.Pi. www.apprendisti.fvg.it o www.effepi.fvg.it.

Il contatto preventivo con l’istituzione formativa, oltre a consentire al datore di lavoro di conoscere dettagliatamente gli adempimenti che l’attivazione di un contratto di apprendistato per la qualifica o per il diploma IeFP comporta, è finalizzato a verificare l’effettiva fattibilità del contratto attraverso l’accertamento:

  • a. corrispondenza dell’eventuale qualifica di avviamento con il quadro di figure professionali nazionali e dei relativi profili regionali;
  • b. verifica della disponibilità dell’offerta formativa di una determinata figura professionale;
  • c. possesso da parte del datore di lavoro dei requisiti strutturali, tecnici e formativi necessari all’erogazione della formazione all’apprendista.
  • d. supporto per la corretta predisposizione del Piano Formativo Individuale previsto dalla contrattazione collettiva e del Programma formativo di dettaglio previsto dal Regolamento regionale.

Qual’è l’articolazione minima oraria per annualità?
La durata complessiva della formazione annuale è di 1056 ore che si dividono tra:
formazione esterna all’impresa presso un Centro di Formazione professionale (moduli teorico/pratici in aula o laboratorio):

  • 633 ore (nel secondo anno);
  • 528 ore (nel terzo e quarto anno).

e formazione interna all’impresa:

  • 423 ore (nel secondo anno);
  • 528 ore (nel terzo e quarto anno) presso l’impresa in apprendistato.

Qual è l’età minima di accesso al lavoro?
Nonostante l’ammissione al lavoro sia subordinata al compimento dei 16 anni ed all’assolvimento di 10 anni relativi all’obbligo scolastico, l’interpello n. 11/2016 ha evidenziato come per i giovani che abbiano compiuto 15 anni di età, viga la possibilità di essere assunti con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, in tutti i settori di attività.

Qual è l’orario di lavoro per l’apprendista minorenne?
Per gli adolescenti, ovvero coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 18 anni e che non sono più soggetti all’obbligo scolastico, l’orario di lavoro è di 8 ore giornaliere e 40 ore settimanali. Con interpello n. 11/2016 il Ministero del lavoro ha chiarito che i quindicenni ancora soggetti all’obbligo scolastico, assunti con contratto di apprendistato di primo livello, possono effettuare un orario di lavoro non superiore alle 7 ore giornaliere e 35 settimanali. Per i minori vige il divieto di adibirli al lavoro notturno e straordinario e de- ve essere assicurato un periodo di riposo settimanale di almeno due giorni, se possibile consecutivi e comprendente la domenica.

Posso licenziare l’apprendista?
Il d.lgs. n. 81/2015 rimanda agli accordi interconfederali e ai CCNL la maggior parte delle discipline sull’istituto. La parte generale applicabile a tutte le tipologie di apprendistato prevede che il contratto di apprendistato abbia una durata minima non inferiore a sei mesi. In caso di licenziamento illegittimo si applicano le sanzioni previste dalla normativa di riferimento. Nel contratto di apprendistato di primo livello il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi come attestato dall’istituzione formativa costituisce giustificato motivo di licenziamento. Il recesso con preavviso è previsto al termine del periodo di apprendistato e, se nessuno recede il rapporto, prosegue come contratto a tempo indeterminato.