La meccanica mi è sempre piaciuta.
Costruire, assemblare pezzi e capirne il funzionamento stimola la mia curiosità. Ho scelto una professione, il conduttore d macchine utensili, che mi permette di seguire i miei interessi. Partendo dai disegni tecnici che vengono realizzati, mi occupo della produzione dei vari pezzi, preparando la macchina necessaria, controllandola durante la fase di lavorazione e effettuando alla fine i collaudi previsti.
Gestisco anche macchine a controllo numerico: è più complesso ma a scuola ho imparato anche questo. Se vuoi fare questo mestiere è indispensabile che tu apprenda nozioni di meccanica generale e di elettromeccanica delle macchine utensili.
Bisogna saper leggere un disegno meccanico, e conoscere i principi fondamentali di informatica e linguaggi di programmazione. Per la propria sicurezza non possono essere tralasciate le tecniche di prevenzione degli infortuni. Il corso di formazione dura tre anni, per 3000 ore complessive.
Molto poi lo imparerai direttamente in azienda, spesso le imprese organizzano dei corsi interni per i neoassunti. In ogni caso già durante il secondo e il terzo anno di corso sono previsti periodi di stage. Per quanto riguarda il mercato del lavoro le prospettive occupazionali sono buone e previste in crescita nei prossimi anni.
Per diventare un buon montatore di sistemi meccanici ho dovuto fare prima esperienza in funzioni diverse ma correlate.
Ciò significa che ho lavorato come carpentiere, saldatore, aggiustatore, operatore di linea o manutentore. Questo, insieme ad una formazione specifica, mi permette ora di ricoprire una posizione che richiede responsabilità ed autonomia. In sintesi ti occuperai di programmare ed eseguire l'assemblaggio e la messa in opera di macchine o impianti, effettuando controlli periodici e la manutenzione straordinaria.
Il montatore di sistemi meccanici è considerato un operaio particolarmente qualificato, al quale è richiesta la conoscenza completa delle mansioni e dei compiti delle altre professionalità presenti in un'impresa metalmeccanica. Devi saper utilizzare strumenti tradizionali e strumenti di misura o di tipo informatico. Devi conoscere i materiali, possedere elementi di elettronica, meccanica ed elettromeccanica, saper eseguire lavori di carpenteria e di saldatura.
Essendo poi i manuali spesso in lingua originale, una buona conoscenza dell'inglese risulta molto utile. Lo sviluppo professionale si concepisce come dipendente all'interno di imprese metalmeccaniche di ogni dimensione. Attualmente le opportunità di inserimento in questo mercato sono buone. I corsi di formazione hanno durata di 3000 ore.
La mia figura professionale può inserirsi in aziende artigiane, industrie di costruzione e in attività autonome.
Sono un operaio specializzato che si inserisce per lo più nel settore metalmeccanico.
La mia attività consiste nella produzione di manufatti di carpenteria metallica utilizzando le moderne tecniche di saldatura, e nel taglio dei metalli. Fare il saldatore significa essere in grado di leggere ed interpretare la documentazione tecnica predisposta; applicare i mezzi ed i metodi più idonei per effettuare la saldatura e i trattamenti successivi; eseguire la manutenzione ed il controllo degli apparecchi e degli impianti utilizzati.
Questo significa che è indispensabile avere nozioni di disegno meccanico, conoscere i vari tipi di materiali e avere competenze di elettrotecnica.
Il corso di formazione ha durata triennale (per 3000 ore complessive), e grande importanza avrà poi la formazione che spesso le aziende svolgono direttamente con l'affiancamento dei nuovi assunti ad operatori più esperti.
Generalmente si opera come dipendenti in aziende di varie dimensioni, e il mercato occupazionale per questa figura professionale è attualmente piuttosto stabile.
Posso considerarmi un lontano parente del meccanico “classico” di automobili.
Sono specializzato in macchinari destinati alla produzione, ossia quelli impiegati nelle fabbriche: ne seguo la manutenzione ordinaria e straordinaria, e quando c'è bisogno la riparazione.
La mia assistenza può riguardare una macchina singola così come un'intera linea di produzione. Oltre a riparare, devo anche prevenire guasti e anomalie, e possibilmente migliorare gli strumenti di lavoro. Cosa devi sapere per fare tutto questo? Per prima cosa devi avere conoscenze di tecnologia meccanica e di disegno tecnico, nonché dei diversi tipi di macchine utensili e dei macchinari a controllo numerico.
Indispensabile conoscere almeno una base di informatica. Per come è strutturata, questa professione richiede capacità di problem solving e di prevenzione dei problemi, utilizzando con efficacia i supporti tecnici necessari. Importante risulta saper comunicare efficacemente con i colleghi, il diretto superiore, gli addetti alle macchine, ed eventualmente con il magazzino per la fornitura dei pezzi di ricambio e dei materiali. Ruolo fondamentale avrà la tua capacità di apprendere sul campo, e un buon corso di formazione potrà aiutarti per questo. In tre anni, con 3000 ore di corsi di cui 450 di stage, sarai pronto per entrare nel mondo del lavoro.
Una figura professionale di questo tipo trova di solito impiego all'interno di piccole, medie e grandi imprese meccaniche nel settore produzione in qualità di dipendente. Nonostante i cambiamenti degli ultimi anni avuti da questo settore, le prospettive occupazionali restano buone.