Taglio, lavo, acconcio e coloro i capelli.
Sono un acconciatore, ma tutti mi chiamano parrucchiere. Mi confronto con le tendenze della moda e i desideri dei clienti, tenendomi aggiornato sui nuovi prodotti offerti dal mercato. Uso il computer per simulazioni di hairstyling, ma devo avere competenze psicologiche e sociali per consigliare le persone nelle scelte.
Tagli e pettinature devono adattarsi al loro viso e allo stile di vita. Mi occupo di trattamenti estetici della pelle del viso e della manicure. Ai signori uomini applico trattamenti mirati per la cura dei capelli, tagli di tendenza, rifiniture di barbe e pizzetti. Per gestire la mia attività ho imparato un po' di nozioni amministrative e tutto ciò che riguarda norme igienico sanitarie, pulizia e apparecchiature.
Ho buone abilità manuali e gusto estetico, ma soprattutto mi è facile stabilire un buon contatto con la clientela e sostenere un dialogo con cortesia ed educazione.
Ho imparato le caratteristiche chimico-fisiche dei capelli, i vari tipi di tagli e trattamenti e i prodotti da utilizzare. Parlo un buon inglese, e questo mi ha permesso di fare esperienze lavorative anche in località turistiche.
I corsi di formazione hanno durata di tre anni, prevedono una significativa esperienza di stage in azienda e si concludono con il rilascio di una qualifica professionale.
Se decidi di fare il parrucchiere puoi scegliere di lavorare come dipendente presso imprese di acconciatura (in genere si comincia così) o di aprire un'attività autonoma. All’inserimento lavorativo in strutture più tradizionali come i saloni di acconciatura, nel tempo si sono aggiunti sbocchi professionali nuovi e stimolanti come centri SPA, backstage di eventi, villaggi turistici e centri vacanza che ampliano le opportunità occupazionali del settore.
Il corpo umano esige cure e attenzioni anche a livello superficiale.
Sono un'estetista, tramite pratiche e strumenti professionali ricerco il benessere psico-fisico della persona, senza addentrarmi in ambito terapeutico. Uso tecniche manuali, apparecchi elettromeccanici per uso estetico e prodotti cosmetici.
Le mie attività più frequenti sono i trattamenti estetici del viso e del corpo e la depilazione; la manicure e la pedicure; il trucco.
Per fare l'estetista è importante avere una buona base di conoscenze di anatomia, dermatologia, igiene e cosmetologia. Bisogna saper mettere in pratica le tecniche e i trattamenti, usare apparecchiature specifiche e prodotti appropriati. Fondamentale è saper ascoltare e mettere a proprio agio i clienti, mantenendo al contempo il necessario distacco che l’etica professionale impone. Inoltre, per chi lavora in proprio, sono necessarie doti di autonomia, conoscenze amministrativo-gestionali e capacità organizzative. Se infine si opera in località turistiche, è opportuno sapere l’inglese.
I corsi di formazione hanno durata di tre anni, prevedono una significativa esperienza di stage in azienda e si concludono con il rilascio di una qualifica professionale.
Per lavorare come dipendente in istituti di bellezza, centri di estetica, presso parrucchieri, profumerie, palestre, piscine o centri benessere, è sufficiente la qualifica professionale; per l’esercizio dell’attività in proprio, invece, è necessario ottenere l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo degli Artigiani.
In generale i consumi dei prodotti cosmetici e la spesa nei servizi per la cura della persona hanno avuto negli ultimi anni una forte crescita. Le prospettive occupazionali per un'estetista, quindi, sono positive.